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Come creare la base make-up perfetta e a lunga tenuta grazie a pochi e semplici passaggi

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Ecco i consigli di uno dei migliori makeup artist italiani in circolazione: Claudio Ciccalella

Chi di noi non si è mai chiesto come creare una base make-up perfetto per tutti i giorni, non solo visivamente ma anche a livello di durata? Tutti lo abbiamo fatto almeno una volta da quando abbiamo preso il primo prodotto in mano o quando, di ritorno da una giornata fuori casa, al nostro rientro guardandoci allo specchio abbiamo notato il fondotinta sbavato o la base completamente rovinata e a macchie.

Ecco, quest’oggi abbiamo chiesto a Claudio Ciccalella, Make-up artist di Sephora, di svelarci i suoi trucchi per un make-up perfetto e di lunga durata, che ci permetta di stare tranquilli nel caso in cui abbiamo una giornata piena di impegni o magari dedita solamente al divertimento. Oltre ai consigli per una base make-up giorno, Claudio ci darà anche qualche tips non solo per l’applicazione, ma anche per come trasformare questo stesso make-up per altre occasioni come una serata in discoteca.

1. Il segreto alla base di un make-up impeccabile è la skin-care

Ebbene si, non si può ottenere un buon risultato se prima non ci prendiamo cura della nostra pelle. Come fare? 

Dopo aver fatto la doppia detersione coi prodotti più indicati per la nostra pelle, applichiamo una crema idratante. 

Una delle migliori creme in circolazione è sicuramente quella di My Clarins, Re-Boost.

Grazie alla sua formulazione gel con l’88% di ingredienti di origine naturale, questa crema rende la pelle idratata e vellutata, con un’azione opacizzante per 8 ore. Indicata per pelli miste o grasse, la possono usare in realtà tutte le tipologie di pelle in quanto è adatta anche alle pelli secche e normali come dimostrano le recensioni di chi l’ha provata. Inoltre, se non si è particolarmente amanti del fondotinta, può esserne un valido sostituto.

Piccola tips: qualunque sia il tuo tipo di pelle, non devi per forza rinunciare ad una pelle luminosa, levigata e rimpolpata. Per questo il mio consiglio è quello di applicare 1 o 2 volte la settimana la nuova maschera di Wishful, Rose Quartz. 

Questa maschera pell-off a base di quarzo rosa è una delle ultime novità più apprezzate ed amate nel mondo beauty, soprattutto se usata come passaggio pre make-up. Impazzano infatti ovunque video realizzati soprattutto dai beauty creator, dove provano e mettono alla prova il prodotto anche nelle situazioni più assurde e che nessuno si aspetterebbe. Le recensioni positive sono dovute principalmente al fatto che in soli 20 minuti lascia il viso idratato, luminoso e levigato, donando un effetto lifting che chiunque di noi non può non amare. 

2. Creiamo la nostra tela di base

Dopo aver pensato ad idratare la pelle, dobbiamo pensare a creare la base perfetta e a lunga tenuta. 

Il trucco per ottenere questo risultato è di partire assolutamente dall’applicazione di un buon primer, che permetta a tutti gli altri prodotti applicati successivamente di aderire meglio alla nostra pelle senza aggredirla e, soprattutto, di prolungare la tenuta del make-up. 

Sul mercato esistono numerosi primer adatti ad ogni esigenza, alcuni molto validi ed altri meno. Ciò naturalmente può dipendere anche dal tipo di applicazione e formulazione: gel, crema o spray per fare degli esempi.

L’Always An Optimist Pore Diffusing di Rare Beauty, ad esempio, è uno dei primer migliori sul commercio. Il nuovo brand di Selena Gomez, arrivato in Europa il 1º luglio dello scorso anno, ha realizzato un prodotto in grado di adattarsi ad ogni tipologia di pelle, da quella secca a quella grassa, grazie soprattutto alla sua formulazione in gel. 

La sua particolarità non è solamente nell’azione idratante, che è quasi scontata oggigiorno, ma nel prevenire la lucidità della pelle assorbendo il sebo in eccesso e nell’azione uniformante della texture della pelle, permettendo di migliorarne il tono e di sfumare e levigare i pori e le linee sottili. 

Dopo aver uniformato e preparato la pelle, passiamo all’applicazione del fondotinta e del correttore. 

Per evitare di creare troppi strati sulla nostra pelle, il mio consiglio è quello di applicare prima il fondotinta e solo successivamente il correttore. Questo perché il fondotinta già di per sè riesce ha coprire le imperfezioni più leggere e a minimizzare quelle più evidenti, come occhiaie o cicatrici, permettendoci quindi di applicare il correttore solo nelle zone realmente necessarie.

Come fondotinta possiamo scegliere il Light Wonder di Charlotte Tilbury, dal finish luminoso e dalla copertura leggera, che può sempre essere stratificato nei punti in cui vogliamo donare maggiore copertura. Uno dei suoi punti di forza è inoltre la protezione solare SPF15 inclusa, che aiuta a prevenire i danni provocati dai raggi UV, proteggendo quindi la nostra pelle.

Il mio consiglio è quello di non scegliere mai un fondotinta dalla copertura troppo alta, a meno che non abbiamo una pelle che realmente ne ha bisogno perché magari piena di discromie. Questo perché rischiamo di donare al nostro viso un effetto “maschera”, soprattutto se successivamente applichiamo dei prodotti in polvere, che potrebbero andare ad appesantire il nostro incarnato e a renderlo “polveroso”.

Inoltre, se vogliamo ottenere un effetto il più naturale possibile il miglior modo di applicare il prodotto, secondo la mia esperienza, è quello di utilizzare una beauty blender, meglio se umida.

Una delle migliori in commercio è l’originale, quella del brand omonimo Beauty Blender di colore rosa acceso, che permette una stesura uniforme senza lasciare segni.

Una volta applicato il fondotinta, passiamo alla stesura del correttore. Come già detto precedentemente, lo applichiamo solo su quelle zone che col fondotinta non sono state uniformate o coperte.

Nella zona delle occhiaie andiamo a scegliere un correttore non troppo cremoso per evitare che si vada a depositare nelle pieghette dell’occhio, rischiando quindi di andare ad evidenziarle e di donare uno sguardo stanco. 

Uno dei migliori correttori sul mercato per coprenza e finish è sicuramente l’Ultra HD Concealer di Make Up For Ever, che va a correggere e illuminare il contorno occhi grazie alla sua particolare formulazione dalla texture in gel-crema. 

Il suo successo lo deve soprattutto al fatto che non solo è a lunga tenuta, perfetto quindi se stiamo tutto il giorno fuori casa, ma anche perché con la sua formulazione ultra-confortevole, copre e illumina il contorno occhi. Ciò permette di donare allo sguardo un tocco di freschezza e naturalezza che si adatterà ad ogni genere di look, dai più delicati a quelli più strong.

Per la stesura il mio consiglio è quello di applicare il correttore partendo dall’angolo interno dell’occhio fino alla metà dell’occhio e nella parte finale, tirandolo verso l’alto. Questo per donare un effetto liftante e sollevare lo sguardo.

Il modo migliore per sfumarlo senza creare macchie o imperfezioni, è quello di utilizzare un pennello apposito, meglio se dalla punta ad angolo. Uno dei migliori è il Liquid Touch di Rare Beauty che, grazie alla sua punta angolata e appuntita, permette di stendere il prodotto non solo in modo preciso, ma anche nelle aree più difficili.

Finito di stendere il correttore, il mio consiglio è quello di osservare il risultato del nostro lavoro per poter correggere eventuali imperfezioni. Se la vostra pelle è mista o grassa, prima di passare alla stesura degli altri prodotti è meglio stendere un velo di cipria, soprattutto nelle zone che tendono a lucidarsi. 

Indicativamente, i punti a maggior rischio sono la zona T, il mento e il contorno occhi. Quest’ultimo però, se lo si ha tendenzialmente secco o normale, possiamo anche non coprirlo di cipria, in quanto rischieremmo di renderlo meno naturale.

3. Doniamo al viso tridimensionalità e un effetto più sano

Perfetto, ora che abbiamo creato la nostra base le doniamo tridimensionalità. Ciò perché altrimenti il nostro viso risulterà piatto, senza dimensione. Inoltre, applicando i successivi prodotti, possiamo anche andare a minimizzare alcune imperfezioni o modificare leggermente alcune parti del viso. Un esempio? Possiamo alzare lo zigomo, allungare lo sguardo, definire i contorni del viso, …

Per prima cosa dobbiamo utilizzare un bronzer, anche chiamato terra, che ci aiuti a definire le zone. 

Ne esistono di diverse tipologie e in diverse texture: in polvere, liquidi, in crema, …

Uno dei migliori è in assoluto il bronzer in crema multifunzione di Fenty Beauty, Cheeks Out Freestyle Cream Bronzer. È sicuramente uno dei prodotti più amati presenti sul mercato, questo non solo per la sua formula leggera e la sua consistenza morbida. Il suo plus è prima di tutto la resistenza al sudore e all’acqua, ma soprattutto il fatto che può essere modulato a seconda delle esigenze applicando più o meno prodotto. 

Disponibile in 7 tonalità, possiamo scegliere quella che più ci piace a seconda anche dell’effetto che vogliamo ottenere, come donare abbronzatura e colore alla pelle, definire o anche creare counturing. I suoi colori inoltre, sono adatti ad ogni tipologia di carnagione, dalle più chiare a quelle più scure.

Tips: scegliete il metodo di applicazione che più preferite, in base soprattutto alle vostre esigenze e all’effetto che volete ottenere per il viso. Potete ad esempio andare a scaldare il vostro incarnato o creare un effetto lifting, alzando gli zigomi o definendo il naso.

Così come il bronzer, anche il blush crea il suo effetto secondo il metodo di applicazione. Anche in questo caso vi consiglio di scegliere in base alle vostre esigenze. Stesso discorso vale per la formulazione del prodotto: in crema, in polvere, stick, …

Uno dei migliori blush sul mercato è sicuramente quello iconico in polvere micronizzata di Nars nella colorazione Orgasm. Un rosa pesca con riflessi dorati che dona all’incarnato un aspetto sano e naturale, senza rinunciare comunque a quel tocco seducente ed affascinante. 

Molto importante è inoltre la sua facilità non solo nell’applicazione ma soprattutto nella sfumatura. Quest’ultimo aspetto è molto importante quando parliamo dei prodotti make-up. Nel caso del blush, ad esempio, non dipende molto dalla formulazione che esso ha, quindi in crema o polvere, ma da come sono stati studiati.

Tips: se volete donare all’incarnato un tocco di luce o trasformare il make-up per una serata fuori o per un appuntamento all’ultimo minuto, usate dell’illuminante. Naturalmente scegliete la formulazione che più preferite e adatta alla vostra formulazione: stick, liquido, in crema, in polvere,…

Applicatelo sull’arco di cupido, per incentrare lo sguardo sulle labbra, e sugli zigomi e il dorso del naso per illuminare e scolpire il viso. Per illuminare lo sguardo, invece, applicate una punta di illuminante all’interno dell’occhio e nell’arcata sopraccigliare. 

In questo modo il nostro trucco acquisterà luce senza comunque dover perdere di naturalezza. Il mio consiglio è quello di evitare di applicare il prodotto sul mento, soprattutto se si ha una pelle mista o grassa che tende quindi a lucidarsi.

4. Fissiamo il tutto e andiamo a conquistare il mondo

Esattamente, manca un ultimissimo passaggio. Pensavate che fosse finito? Mi dispiace, ma c’è bisogno di un ultimo prodotto fondamentale per far durare il make-up per tutto il giorno senza rischiare che tutto il lavoro fatto fino ad ora si rovini: il setting spray. 

Quest’ultimo è essenziale per poter fissare tutti i prodotti e stare quindi tranquilli per tutto il giorno.

Uno dei migliori in assoluto è l’All Nighter di Urban Decay, uno dei primi spray fissanti lanciati sul mercato e forse il più famoso in tutto il mondo del beauty. Adatto a tutti i tipi di pelle e dalla consistenza leggerissima, permette a tutti i prodotti make-up applicati precedentemente di fissarsi e di non spostarsi o sciogliersi. La cosa più amata? Che non sbiadisce i colori e dona alla pelle un finish luminoso e radioso.

Una volta che avete vaporizzato il prodotto, siete pronti a conquistare il mondo con la vostra base make-up perfetta e a lunga tenuta!

Se siete curiosi di scoprire nuovi prodotti o le nuove uscite beauty, cosa state aspettando? Visitate i Sephora Store sul territorio o il sito web Sephora

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Vegano e Glam: guida alle tendenze beauty 2022

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Porre attenzione alle componenti dei prodotti di bellezza è ormai un passaggio fondamentale  per chi è alla ricerca di una vita più green e sostenibile. Ma cosa significa davvero cosmesi vegan? La prima cosa da sapere è che, all’interno di questo tipo di prodotto, non sono presenti ingredienti di origine animale né derivati dagli animali. Oggi però si tende a fare molta confusione… parlare di prodotti vegani non vuol dire parlare di prodotti bio. Tantissimi brand che utilizzano componenti di origine sintetica infatti possono essere comunque vegani mentre, quelli bio, possono contenere derivati di originale animale, come la cocciniglia o la cera d’api.

Capiamo però insieme quali sono i migliori prodotti (vegan) per essere  sempre al top!

Occhi intensi con l’ombretto messy

Julia Fox e il suo eye-liner bold

La settimana dell’haute couture di Parigi ci ha regalato occhi da gatto, sia dentro che fuori la passerella. Prima fra tutte la star Julia Fox, su un design di Pat McGrath e Kanye West. Anche Chanel e Schiaparelli hanno optato per uno smokey intenso e disordinato per la Couture SS22.

Per ricreare il look vi consigliamo il Super Pomade Vegan Eyeliner, Shadow & Brow Pigment della linea KVD Vegan Beauty. Il prodotto è un fantastico 3-IN-1 adatto come ombretto, eye-liner e crema per sopracciglia. 

Super Pomade Vegan Eyeliner, Shadow & Brow Pigment

Il prodotto ha una una formula mai vista prima, waterproof, cremoso e facile da applicare. Sul sito di KVD Beauty è disponibile in 16 tonalità ultra pigmentate se vi volete divertire con i colori.

Very Pery: per un sorriso dalle sfumature violacee

Camila Cabello, Lady Gaga e Katy Perry

Il colore Pantone 2022 è il Very Peri, sfoggiato da Lady Gaga e Katy Perry, un bellissimo viola ricco e vibrante perfetto per ispirare look femminili e audaci.

Questo bellissimo colore è la vera tendenza che ci accompagnerà nel 2022, perfetto anche per le labbra, nella versione matte ma anche gloss!

Everlasting Liquid Lipstick di KVD Beauty

Per provare questo look audace, magico e green dovete assolutamente provare l’ Everlasting Liquid Lipstick “Roxie” di Kat Von D. Questo rossetto liquido vegano scivola sulle labbra e si fissa in un ricco viola opaco. Il prodotto è formulato con balsami naturali, tra cui vitamina E e cera di semi di girasole, per un’applicazione ultra liscia e che non risulta pesante sulle labbra.

Ora non vi resta che andare a scoprire la meravigliosa linea di prodotti Vegan KVD Beauty e sfoggiare look incredibili!

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il corpo secondo Michaela Stark

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Sin dalla sua nascita l’uomo ha dovuto imparare a convivere con un bisogno incontentabile e spesso doloroso: la bramosia di piacere, di essere riconosciuti, amati e graditi dall’altro. Questa necessità irraggiungibile non solo ha influenzato per anni il modo di pensare e di comportarsi ma ha anche plasmato le idee di bellezza e perfezione che sono così ingombranti ancora oggi. Ogni epoca, così come ogni luogo, ha fatto propri idee, gusti e feticci diversi che si trasfigurano e cambiano con il tempo, rendendo inaccessibile la bellezza, soprattutto per lunghi periodi di tempo.

Nella Grecia dell’età̀ classica la bellezza veniva valutata in base a proporzioni matematiche ideali valide in egual misura per uomini e donne. Lo scultore Policleto di Argo nella sua opera Canone studia le perfette proporzioni dell’essere umano, individuando la testa come canone di riferimento per la proporzione ideale, pari ad 1/8 dell’altezza complessiva. Questi principi vengono applicati nella sua scultura più nota: il Doriforo.

Se, quindi, la bellezza per la Grecia del V secolo era rappresentata da armonia, proporzione e misura, evidente anche nell’architettura del tempo, oggi è invece caratterizzata dalla paura di ingrassare, invecchiare e “lascarsi andare”. In qualche modo si è permesso che l’ambiente da cui si è circondati dettasse leggi sull’apparenza fisica, individuando un modo di essere giusto ed uno sbagliato e che esclude gran parte della popolazione. Il problema non è che tutti cerchino di essere belli, ma che si cerchi di essere tutti belli nello stesso modo e il mancato raggiungimento di questa bellezza standardizzata porta ad insicurezze, dubbi e uno smarrimento emotivo dovuto alla convinzione che la bellezza interiore conti, ma solo se l’aspetto estetico appaga le aspettative proprie e altrui.

L’Ultimo canto di Saffo di Giacomo Leopardi è un pianto di- sperato di una giovane che incolpa il fato del suo aspetto che le toglie quei piaceri propri del corpo: il canto degli uccelli al mattino, la freschezza dell’acqua di un ruscello, la vista dell’alba. Come se tutto ciò che riguarda il corpo, per quanto rasserenante o piacevole di per sé, non fosse altro che una rievocazione di ciò di cui ci si sente privati.

Foucault, in una conferenza radio del 1966 “Il Corpo. Luogo di Utopia” parla del corpo come di una “spietata topia”, un qualcosa dal quale è impossibile allontanarsi per quanto lo si desideri, un luogo al quale si è condannati senza appello. Il corpo è qual- cosa di assolutamente visibile, che si manifesta al mondo con una sincerità̀ ed un’ovvietà̀ accanita e che al tempo stesso resta, per chi lo possiede, un luogo confuso e vago, invisibile se non con tortuosi contorcimenti o con l’inganno dello specchio. L’impossibilità, dunque, di vedersi e conoscersi così come ci si mostra al mondo e i rigidi parametri che distinguono ciò che è bello da ciò che non lo è – o da ciò che non è abbastanza bello– rendono la persona insicura, scoraggiata e incerta. La percezione che si ha di ciò̀ che è bello dovrebbe includere una palette molto più̀ ampia di sfumature della pelle, di taglie, dovrebbe includere le persone con disabilità, giovani e anziani e si dovrebbero sbiadire le linee che distinguono ciò̀ che è mascolino e ciò̀ che è femminile assieme a tutto ciò̀ che esiste nel mezzo.

Il tentativo di rendere inclusivo il concetto di bellezza ha portato molti artisti a lavorare con il corpo attraverso uno spettro ampio e nuovo, abbracciando con la propria arte il maggior numero di corpi possibili.

Michaela Stark, un’artista e couturier australiana con base a Londra, e la sua visione di bellezza e corpo è decisamente innovativa: la sua arte si basa sulla creazione di capi d’abbigliamento e lingerie che evidenziano le parti del corpo femminile che sono più spesso tenute nascoste, celate o coperte perché sottoposte a giudizi e critiche eccessive.

Quello di Michaela, infatti, è prima di tutto un progetto che porta a riflettere sulla discriminazione che le taglie plus ancora subiscono nel campo della moda, per quanto si cerchi di essere più inclusivi, e che porta ad un’immagine limitativa del concetto di bellezza.

Rotoli sulla pancia, cellulite, seni diversi e peli sono ritenuti motivo di vergogna ma per l’artista sono segni distintivi della persona, parte integrante dell’essere vere, autentiche.

I pezzi unici creati dall’artista con tecniche tipiche dell’haute couture sono ideati specificatamente per un singolo corpo, una metodologia che ha lo scopo di donare un momento di protagonismo a ogni diversa fisicità, per celebrare l’unicità di ogni individuo.

Per rendere ancora più intime e sincere le sue opere, Michaela ha deciso i porre un’attenta cura delle fotografie che le ritraggono ed è lei stessa a posare per i suoi indumenti, trasformandosi da artista a opera d’arte.

Michaela si impegna affinché i vestiti abbiano un aspetto fragile e delicato, come se rischiassero di scucirsi e rompersi, stretti attorno al corpo che fasciano, e finiscono per trasmettere quella fragilità e delicatezza al corpo stesso.

La sua collezione “Second Skin” è stata visibile al35-37 rue des francs bourgeois di Parigi fino al 19 dicembre 2021, grazie a una mostra collettiva chiamata “Star Naked” e organizzata da Comme des garçons.

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Guida alle asciugature perfette per ogni tipo di styling

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L’asciugatura perfetta, fai da te ed in poco tempo, non è un miraggio e soprattutto non bisogna essere degli esperti di hairstyle, basta asciugare i capelli utilizzando le regole corrette per non rovinarli, per renderli luminosi e per lo styling che più desiderate, in caso vogliate un finish mosso o riccio oppure un finish setoso e morbido. Ma soprattutto è necessario utilizzare gli strumenti adatti, che non spezzino i capelli e che le diano il giusto quantitativo di calore per realizzare la piega che più desiderate. La migliore soluzione sul mercato è lo Styler Dyson Airwrap, progettato per ogni tipo di capello. Utilizza l’effetto Coanda (la loro tecnica brevettata) per creare styling diversi senza calore estremo e puoi scegliere di usare i coni per creare onde e ricci o le spazzole per lisciare o dare volume. Asciuga e mette in piega nello stesso momento. 

Ma partiamo dalle prime fasi:

COME LAVARE E PREPARARE I CAPELLI ALL’ ASCIUGATURA

Nella fase iniziale di lavaggio, scegliere shampo e maschera professionali, scelti in base alla salute, alla struttura del capello e al tipo di cute, se grassa o tendente a seccarsi; dopo di che importante è sciacquarli bene senza lasciare alcun residuo dei prodotti sopra citati che rendono la chioma pesante portandola a sporcarsi rapidamente; l’acqua del risciacquo deve scorrere limpida senza bollicine.

Dopo averli lavati accuratamente, eliminare l’eccesso di acqua, senza strofinare energicamente i capelli ma tamponandoli e magari usando un panno in microfibra che aiuta a ridurre l’effetto crespo. 

Altro passaggio fondamentale è quello di usare un olio naturale da mettere sulle punte per proteggere il capello dal calore, puoi scegliere l’olio di semi di Lino per l’effetto crespo, l’olio di Argan per le punte secche e rovinate o anche l’olio di cocco per i capelli più spessi e ricci. Oppure si può optare per degli spray che proteggono e preparano il capello all’asciugatura. 

Ultimo passaggio: pettinarli! con una spazzola che abbia i dentini larghi e non troppo stretti perché potresti spezzare il capello. Se sono troppo impicciati occorre dividerli in sezioni e spazzolarli piano piano. Adesso è ora di iniziare lo styling che più si preferisce, ecco la guida, in pochi semplici passaggi, alle pieghe con lo Styler Dyson Airwrap.

PIEGA PER UN FINISH EXTRA LISCIO

1.    Asciugarli fino a quando non saranno umidi utilizzando il pre-styler (vedere immagine sottostante)

2.   Collegare la spazzola lisciante extra (immagine sottostante) e selezionare la potenza e il calore in base al tipo di capello, consiglio per un capello fino o liscio di usare una temperatura media mentre per un capello riccio e spesso una temperatura più alta. E spazzolare i capelli fin quando non saranno asciutti.

3.   Terminare con il getto di aria fredda per renderli più luminosi.

PIEGA PER UN FINISH VOLUMINOSO E MORBIDO

1.    Asciugare i capelli fino a renderli umidi con il pre-styler sopra raffigurato.

2.   Dividere i capelli in sezioni.

3.   Applicare la spazzola volumizzante rotonda, (vedere immagine sottostante) e selezionare potenza media e calore elevato.

4.   Spazzolare delicatamente ogni sezione, attirando i capelli dalle punte alla radice.

5.   Premere il getto freddo per fissare lo styling.

PIEGA PER UN FINISH SUPER MOSSO 

1.    Asciugarli fino a renderli umidi con il pre-styler sopra raffigurato.

2.   Usare il cono Airwrap da 30 mm (vedere immagine sottostante) per un riccio definito e imposta calore e flusso elevati.

3.   Il riccio deve essere completamente asciutto prima di spegnere lo styler. 

4.   Finire con un getto freddo per fissare lo styling.

Iniziate anche voi la giornata con la piega perfetta, scegli Styler Dyson Airwrap, disponibile sul sito https://www.dyson.it/cura-dei-capelli/styler-dyson-airwrap/come-si-utilizza o in qualsiasi rivenditore ufficiale.

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