Connect with us

Off Topic

GLI INFLUENCER AVATAR, L’UTOPIA DI UN MEDIUM CHE NON ESISTE

gli influencer avatar sostituiranno quelli reali in futuro?

Published

on

Viviamo nell’era digitale e i media digitali sono sempre più presenti nella nostra vita e influenzano sempre più le scelte di acquisto, di selezione e di comportamento. In questo contesto, si sono evoluti anche i servizi di rete che prendono spazio nel mondo del web tra questi i social network.        Piattaforme che oggi hanno un ruolo importante soprattutto nell’ambito comunicativo. Nell’ambiente dei social il ruolo di soggetto enunciante (colui che enuncia qualcosa) nei confronti dei destinatari, detti follower, è ricoperto anche dalla figura dell’influencer, che avendo un ampio numero di follower al suo seguito, costituisce un target sostanzioso cui indirizzare messaggi pubblicitari al fine di accelerarne la divulgazione. L’evoluzione di questa figura ha portato alla creazione dei primi influencer avatar dalle sembianze umane ma non esistenti. Ponendo l’attenzione tra il rapporto coesistente tra reale e virtuale che lega i follower ai loro enunciatori, quale riscontro possono avere questi avatar non esistenti sottoforma di materia? È da stabilire se i messaggi divulgati mediante un avatar vengano percepiti allo stesso modo in cui vengono percepiti quelli trasmessi da figure umane o se la loro inesistenza circoscrive un limite agli occhi degli spettatori. Questo progetto è nato dalla necessità dei brand di moda di aver a disposizione una figura completamente controllabile, prevedibile e versatile al loro servizio. Una delle prime influencer virtuale, chiamata Nonoouri, (@noonoouri), creata con la tecnica CGI, (computer-generated imagery) da Joerg Zuber, direttore creativo dell’agenzia di branding e design “Opium”, tratta tematiche sociali di attualità e al contempo sponsorizza brand di moda realizzando contenuti al pari, se non migliori, di qualsiasi influencer umano.

Il concetto di realtà virtuale è connesso a quello di Iperrealtà . Per indagare la connessione finzionale-veritativo contenuta nella concezione dell’avater di Noonoouri, ci si può ricondurre al pensiero di iperrealtà di Umberto Eco esposto nel suo saggio “Travels in Hyperreality” del 1975, nel quale afferma che nel mondo del falso assoluto, le imitazioni non si limitano a riprodurre la realtà, ma cercano di imprimerle un “miglioramento” offrendoci qualcosa che sembra migliore rispetto al reale, con lo scopo di venderci qualche cosa. La figura di Noonoouri è la massima espressione di iperrealtà in relazione alla figura dell’influencer, in quanto creata con sembianze umane ma con caratteri socio-connotativi inclini alla perfezione, di un canone estetico ideale, ricercato nel mondo dei social,: fisionomia orientale, occhi massimizzati, caratteri delicati e sofisticati, pelle chiara e levigata, e la totale assenza di imperfezioni. Un’estetica conforme ad una non realtà che è la stessa nella quale è stata concepita.

 la non esistenza materiale degli influencer avatar, non li priva di considerazione nella realtà, anzi gli attribuisce elementi in più da offrire allo spettatore. Si prevede che in futuro ne saranno ideati sempre di più e in diversi contesti, e forse ruberanno la scena a quelli reali, ma questo è da vedere.  D’altronde anche Noonoouri stessa pensa che l’essere umano sia insostituibile. Perciò al quesito posto in principio sulla questione dei messaggi divulgati mediante un avatar, essi non vengono percepiti allo stesso modo in cui vengono percepiti quelli trasmessi da figure umane, bensì assumono un nuovo senso, la loro essenza virtuale ha intrinseco un concetto futuristico che viene trasmesso di conseguenza nei loro messaggi in cui lo spettatore pone una sorta di fiducia. Nella concezione umana loro sono il futuro e trasmettono messaggi positivi verso il quale la maggior parte dei fruitori dei social vuole progredire. Si può pensare che di pari passo vadano i brand di moda che li utilizzano a fini commerciali e che contribuiscono alla loro immagine, per questo non rischiano di esser visti con occhio critico, cosa che può avvenire con un influencer umano imprevedibile. bisogna ammettere infine, che la complessità di questa tematica non permette di esprimere un giudizio completo e sicuro su ogni suo aspetto, sarà lo sviluppo di questo fenomeno a lungo termine e i vari studi più approfonditi di ogni natura, a deliberarne il successo o il fallimento.

Continue Reading
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Lifestyle

Perchè non potrai più rinunciare ad una maxibag.

Published

on

È risaputo che la borsa di una donna è una piccola valigia da portare sempre con sé, pronta a rispondere a tutte le necessità quotidiane. Per coloro che trascorrono molte ore fuori casa e non vogliono rinunciare a portare con sè tutto il necessario le maxibag, in perfetto stile Mary Poppins, sono l’ideale.

Le borse maxi sono comodissime, diciamolo una volta per tutte.

Sono belle ma soprattutto pratiche e sono una vera tendenza in fatto di accessori. La parola d’ordine è esagerare e non solo in grandezza, ma anche nella scelta dei materiali, dei colori e delle fantasie per farsi notare in tutti i modi. Abbinarle è semplice perché da sole ti aiutano a completare ogni tuo outfit, dalla mattina alla sera.

Le maxi bag che già da anni abbiamo imparato ad amare diventano così ancor più importanti, destinate ad esser protagoniste dei nostri look primaverili. Look da giorno, come appare ovvio pensare, adatti in particolare modo a tutte quelle donne che fuori casa vogliono portare letteralmente tutto il necessario, senza lasciare proprio nulla indietro.

Dai modelli più chic a quelli maggiormente votati al casual, passando anche per varianti super glamour degne di un perfetto look da sera: se si ama la maxi bag la si potrà veramente sfoggiare h24 e in ogni singola giornata.

Tra una moltitudine di maxibags, mille colori e forme vi starete chiedendo: “quale scegliere?”

ecco il modello giusto per te, scegli la Pugnetti Parma, la Mamy bag ti aspetta!!!!!

Mamy bag, Pugnetti Parma

La puoi portare a spalla stretta stretta a te oppure come una bisaccia anni 70, morbida capiente, sicura. Indossandola una volta non potrai più farne a meno.

“mi sono ispirato a un family vintage uno zaino…. quella borsa descrive la personalità di mia mamma, libera, generosa e semplicemente chic da li é partito percorso creativo della Mami Bag.”

Scrive il designer Filippo Pugnetti.

Continue Reading

Moda

Banner Bottega Veneta F/W 20′

Published

on

Banner Masthead Bottega Veneta F/W 20′
Banner Masthead Bottega Veneta F/W 20′ on i-D
Banner Half Page Bottega Veneta F/W 20′
Banner Half Page Bottega Veneta F/W 20′ on Vogue
Continue Reading

Lifestyle

Bottega Veneta F/W 20′ , by Tyrone Lebon.

Published

on

Continue Reading

Trending

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua visita. Per accettarli continua a navigare, per saperne di più e cambiare le impostazioni consulta la Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi