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JACQUEMUS ’90s inspired “L’Anneé 97”

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Lifestyle

Scopri come iniziare a modificare le tue foto

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Iniziare a fotografare oggetti, persone o anche paesaggi potrebbe non essere facile, ma è di sicuro appagante. Non sempre però le foto che scattiamo vengono perfette, a volte ci ritroviamo con scatti sfocati o magari troppo esposti. 

Ci sono molti aspetti che un principiante deve conoscere per imparare a produrre delle foto impeccabili, sicuramente uno di questi è il foto-ritocco.

In questo articolo troverai vari consigli su come sperimentare sia con la macchinetta fotografica, che utilizzare i migliori software per la post-produzione.

La cosa fondamentale per fare delle belle foto è iniziare trovando il proprio stile. Dare alle proprie immagini un tocco personale fa si che anche gli altri le riconoscano subito appena le vedono, è un po’ come lasciare una firma invisibile. Sperimentare con i vari tipi di macchinette potrebbe essere utile per far si che tu trovi un’estetica che ti rappresenta.

Un consiglio personale che ti do è quello di scattare in formato RAW, in modo da avere un vantaggio maggiore quando poi procederai con il foto-ritocco, in quanto questo formato essendo un negativo digitale non perde i dati (come fa invece il formato JPEG)

Dopo aver salvato il file, procederai con l’editing della foto.

Il primo passo per una perfetta post-produzione è la scelta di un ottimo software. Il migliore sul campo della fotografia è senza alcun dubbio Adobe Photoshop, il quale permette di modificare le foto a livelli altissimi, non a caso tutti i professionisti ricorrono proprio all’uso di questo programma.

Ecco alcuni step che potresti seguire per iniziare il tuo percorso:

1.) Apri Adobe Photoshop se sei da computer, o prova Adobe Photoshop Express, perfetto per modificare le foto dal telefono prima di poterle postare!

2.) Uno dei tanti strumenti che si possono utilizzare in questo software è quello del Ritaglio, il quale ti consente di eliminare alcuni elementi di disturbo che si possono trovare all’interno dello scatto, decidendo poi anche se ruotare l’immagine o meno grazie allo strumento Raddrizza;

3.) Modifica l’esposizione, la luminosità ed il contrasto. Puoi trovare tutte queste funzioni aprendo la barra “Filtri” in alto e poi andando su Camera Raw;

4.)Molte volte accade che il sensore della camera sia sporco, risultando in fastidiose macchie nere sulla foto. Fortunatamente il programma dispone di svariati strumenti che aiutano con la rimozione di questi intoppi, ad esempio: Strumento Toppa o il Timbro sono entrambi efficaci e veloci per rimuovere cose (o addirittura persone) indesiderate!

A seguito di tutte le modifiche fatte a tuo piacimento, sarà poi il momento dell’esportazione.

La scelta del formato è molto importante. Photoshop permette di salvare la foto in diversi formati, tra cui la versione PSD, ovvero quella Photoshop, la versione JPEG e quella TIFF, che ti consente di salvare i progressi di modifica conservando le informazioni e le qualità del file.

Una volta salvata la foto…beh non ti resta che postarla!

Visita il sito www.adobe.com per maggiori informazioni sul software e scopri gli altri pacchetti.

Dai spazio alla tua creatività con Adobe!

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Beauty

Come creare la base make-up perfetta e a lunga tenuta grazie a pochi e semplici passaggi

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Ecco i consigli di uno dei migliori makeup artist italiani in circolazione: Claudio Ciccalella

Chi di noi non si è mai chiesto come creare una base make-up perfetto per tutti i giorni, non solo visivamente ma anche a livello di durata? Tutti lo abbiamo fatto almeno una volta da quando abbiamo preso il primo prodotto in mano o quando, di ritorno da una giornata fuori casa, al nostro rientro guardandoci allo specchio abbiamo notato il fondotinta sbavato o la base completamente rovinata e a macchie.

Ecco, quest’oggi abbiamo chiesto a Claudio Ciccalella, Make-up artist di Sephora, di svelarci i suoi trucchi per un make-up perfetto e di lunga durata, che ci permetta di stare tranquilli nel caso in cui abbiamo una giornata piena di impegni o magari dedita solamente al divertimento. Oltre ai consigli per una base make-up giorno, Claudio ci darà anche qualche tips non solo per l’applicazione, ma anche per come trasformare questo stesso make-up per altre occasioni come una serata in discoteca.

1. Il segreto alla base di un make-up impeccabile è la skin-care

Ebbene si, non si può ottenere un buon risultato se prima non ci prendiamo cura della nostra pelle. Come fare? 

Dopo aver fatto la doppia detersione coi prodotti più indicati per la nostra pelle, applichiamo una crema idratante. 

Una delle migliori creme in circolazione è sicuramente quella di My Clarins, Re-Boost.

Grazie alla sua formulazione gel con l’88% di ingredienti di origine naturale, questa crema rende la pelle idratata e vellutata, con un’azione opacizzante per 8 ore. Indicata per pelli miste o grasse, la possono usare in realtà tutte le tipologie di pelle in quanto è adatta anche alle pelli secche e normali come dimostrano le recensioni di chi l’ha provata. Inoltre, se non si è particolarmente amanti del fondotinta, può esserne un valido sostituto.

Piccola tips: qualunque sia il tuo tipo di pelle, non devi per forza rinunciare ad una pelle luminosa, levigata e rimpolpata. Per questo il mio consiglio è quello di applicare 1 o 2 volte la settimana la nuova maschera di Wishful, Rose Quartz. 

Questa maschera pell-off a base di quarzo rosa è una delle ultime novità più apprezzate ed amate nel mondo beauty, soprattutto se usata come passaggio pre make-up. Impazzano infatti ovunque video realizzati soprattutto dai beauty creator, dove provano e mettono alla prova il prodotto anche nelle situazioni più assurde e che nessuno si aspetterebbe. Le recensioni positive sono dovute principalmente al fatto che in soli 20 minuti lascia il viso idratato, luminoso e levigato, donando un effetto lifting che chiunque di noi non può non amare. 

2. Creiamo la nostra tela di base

Dopo aver pensato ad idratare la pelle, dobbiamo pensare a creare la base perfetta e a lunga tenuta. 

Il trucco per ottenere questo risultato è di partire assolutamente dall’applicazione di un buon primer, che permetta a tutti gli altri prodotti applicati successivamente di aderire meglio alla nostra pelle senza aggredirla e, soprattutto, di prolungare la tenuta del make-up. 

Sul mercato esistono numerosi primer adatti ad ogni esigenza, alcuni molto validi ed altri meno. Ciò naturalmente può dipendere anche dal tipo di applicazione e formulazione: gel, crema o spray per fare degli esempi.

L’Always An Optimist Pore Diffusing di Rare Beauty, ad esempio, è uno dei primer migliori sul commercio. Il nuovo brand di Selena Gomez, arrivato in Europa il 1º luglio dello scorso anno, ha realizzato un prodotto in grado di adattarsi ad ogni tipologia di pelle, da quella secca a quella grassa, grazie soprattutto alla sua formulazione in gel. 

La sua particolarità non è solamente nell’azione idratante, che è quasi scontata oggigiorno, ma nel prevenire la lucidità della pelle assorbendo il sebo in eccesso e nell’azione uniformante della texture della pelle, permettendo di migliorarne il tono e di sfumare e levigare i pori e le linee sottili. 

Dopo aver uniformato e preparato la pelle, passiamo all’applicazione del fondotinta e del correttore. 

Per evitare di creare troppi strati sulla nostra pelle, il mio consiglio è quello di applicare prima il fondotinta e solo successivamente il correttore. Questo perché il fondotinta già di per sè riesce ha coprire le imperfezioni più leggere e a minimizzare quelle più evidenti, come occhiaie o cicatrici, permettendoci quindi di applicare il correttore solo nelle zone realmente necessarie.

Come fondotinta possiamo scegliere il Light Wonder di Charlotte Tilbury, dal finish luminoso e dalla copertura leggera, che può sempre essere stratificato nei punti in cui vogliamo donare maggiore copertura. Uno dei suoi punti di forza è inoltre la protezione solare SPF15 inclusa, che aiuta a prevenire i danni provocati dai raggi UV, proteggendo quindi la nostra pelle.

Il mio consiglio è quello di non scegliere mai un fondotinta dalla copertura troppo alta, a meno che non abbiamo una pelle che realmente ne ha bisogno perché magari piena di discromie. Questo perché rischiamo di donare al nostro viso un effetto “maschera”, soprattutto se successivamente applichiamo dei prodotti in polvere, che potrebbero andare ad appesantire il nostro incarnato e a renderlo “polveroso”.

Inoltre, se vogliamo ottenere un effetto il più naturale possibile il miglior modo di applicare il prodotto, secondo la mia esperienza, è quello di utilizzare una beauty blender, meglio se umida.

Una delle migliori in commercio è l’originale, quella del brand omonimo Beauty Blender di colore rosa acceso, che permette una stesura uniforme senza lasciare segni.

Una volta applicato il fondotinta, passiamo alla stesura del correttore. Come già detto precedentemente, lo applichiamo solo su quelle zone che col fondotinta non sono state uniformate o coperte.

Nella zona delle occhiaie andiamo a scegliere un correttore non troppo cremoso per evitare che si vada a depositare nelle pieghette dell’occhio, rischiando quindi di andare ad evidenziarle e di donare uno sguardo stanco. 

Uno dei migliori correttori sul mercato per coprenza e finish è sicuramente l’Ultra HD Concealer di Make Up For Ever, che va a correggere e illuminare il contorno occhi grazie alla sua particolare formulazione dalla texture in gel-crema. 

Il suo successo lo deve soprattutto al fatto che non solo è a lunga tenuta, perfetto quindi se stiamo tutto il giorno fuori casa, ma anche perché con la sua formulazione ultra-confortevole, copre e illumina il contorno occhi. Ciò permette di donare allo sguardo un tocco di freschezza e naturalezza che si adatterà ad ogni genere di look, dai più delicati a quelli più strong.

Per la stesura il mio consiglio è quello di applicare il correttore partendo dall’angolo interno dell’occhio fino alla metà dell’occhio e nella parte finale, tirandolo verso l’alto. Questo per donare un effetto liftante e sollevare lo sguardo.

Il modo migliore per sfumarlo senza creare macchie o imperfezioni, è quello di utilizzare un pennello apposito, meglio se dalla punta ad angolo. Uno dei migliori è il Liquid Touch di Rare Beauty che, grazie alla sua punta angolata e appuntita, permette di stendere il prodotto non solo in modo preciso, ma anche nelle aree più difficili.

Finito di stendere il correttore, il mio consiglio è quello di osservare il risultato del nostro lavoro per poter correggere eventuali imperfezioni. Se la vostra pelle è mista o grassa, prima di passare alla stesura degli altri prodotti è meglio stendere un velo di cipria, soprattutto nelle zone che tendono a lucidarsi. 

Indicativamente, i punti a maggior rischio sono la zona T, il mento e il contorno occhi. Quest’ultimo però, se lo si ha tendenzialmente secco o normale, possiamo anche non coprirlo di cipria, in quanto rischieremmo di renderlo meno naturale.

3. Doniamo al viso tridimensionalità e un effetto più sano

Perfetto, ora che abbiamo creato la nostra base le doniamo tridimensionalità. Ciò perché altrimenti il nostro viso risulterà piatto, senza dimensione. Inoltre, applicando i successivi prodotti, possiamo anche andare a minimizzare alcune imperfezioni o modificare leggermente alcune parti del viso. Un esempio? Possiamo alzare lo zigomo, allungare lo sguardo, definire i contorni del viso, …

Per prima cosa dobbiamo utilizzare un bronzer, anche chiamato terra, che ci aiuti a definire le zone. 

Ne esistono di diverse tipologie e in diverse texture: in polvere, liquidi, in crema, …

Uno dei migliori è in assoluto il bronzer in crema multifunzione di Fenty Beauty, Cheeks Out Freestyle Cream Bronzer. È sicuramente uno dei prodotti più amati presenti sul mercato, questo non solo per la sua formula leggera e la sua consistenza morbida. Il suo plus è prima di tutto la resistenza al sudore e all’acqua, ma soprattutto il fatto che può essere modulato a seconda delle esigenze applicando più o meno prodotto. 

Disponibile in 7 tonalità, possiamo scegliere quella che più ci piace a seconda anche dell’effetto che vogliamo ottenere, come donare abbronzatura e colore alla pelle, definire o anche creare counturing. I suoi colori inoltre, sono adatti ad ogni tipologia di carnagione, dalle più chiare a quelle più scure.

Tips: scegliete il metodo di applicazione che più preferite, in base soprattutto alle vostre esigenze e all’effetto che volete ottenere per il viso. Potete ad esempio andare a scaldare il vostro incarnato o creare un effetto lifting, alzando gli zigomi o definendo il naso.

Così come il bronzer, anche il blush crea il suo effetto secondo il metodo di applicazione. Anche in questo caso vi consiglio di scegliere in base alle vostre esigenze. Stesso discorso vale per la formulazione del prodotto: in crema, in polvere, stick, …

Uno dei migliori blush sul mercato è sicuramente quello iconico in polvere micronizzata di Nars nella colorazione Orgasm. Un rosa pesca con riflessi dorati che dona all’incarnato un aspetto sano e naturale, senza rinunciare comunque a quel tocco seducente ed affascinante. 

Molto importante è inoltre la sua facilità non solo nell’applicazione ma soprattutto nella sfumatura. Quest’ultimo aspetto è molto importante quando parliamo dei prodotti make-up. Nel caso del blush, ad esempio, non dipende molto dalla formulazione che esso ha, quindi in crema o polvere, ma da come sono stati studiati.

Tips: se volete donare all’incarnato un tocco di luce o trasformare il make-up per una serata fuori o per un appuntamento all’ultimo minuto, usate dell’illuminante. Naturalmente scegliete la formulazione che più preferite e adatta alla vostra formulazione: stick, liquido, in crema, in polvere,…

Applicatelo sull’arco di cupido, per incentrare lo sguardo sulle labbra, e sugli zigomi e il dorso del naso per illuminare e scolpire il viso. Per illuminare lo sguardo, invece, applicate una punta di illuminante all’interno dell’occhio e nell’arcata sopraccigliare. 

In questo modo il nostro trucco acquisterà luce senza comunque dover perdere di naturalezza. Il mio consiglio è quello di evitare di applicare il prodotto sul mento, soprattutto se si ha una pelle mista o grassa che tende quindi a lucidarsi.

4. Fissiamo il tutto e andiamo a conquistare il mondo

Esattamente, manca un ultimissimo passaggio. Pensavate che fosse finito? Mi dispiace, ma c’è bisogno di un ultimo prodotto fondamentale per far durare il make-up per tutto il giorno senza rischiare che tutto il lavoro fatto fino ad ora si rovini: il setting spray. 

Quest’ultimo è essenziale per poter fissare tutti i prodotti e stare quindi tranquilli per tutto il giorno.

Uno dei migliori in assoluto è l’All Nighter di Urban Decay, uno dei primi spray fissanti lanciati sul mercato e forse il più famoso in tutto il mondo del beauty. Adatto a tutti i tipi di pelle e dalla consistenza leggerissima, permette a tutti i prodotti make-up applicati precedentemente di fissarsi e di non spostarsi o sciogliersi. La cosa più amata? Che non sbiadisce i colori e dona alla pelle un finish luminoso e radioso.

Una volta che avete vaporizzato il prodotto, siete pronti a conquistare il mondo con la vostra base make-up perfetta e a lunga tenuta!

Se siete curiosi di scoprire nuovi prodotti o le nuove uscite beauty, cosa state aspettando? Visitate i Sephora Store sul territorio o il sito web Sephora

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Le installazioni tecnologiche trasformano un centenario giardino giapponese

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La mostra organizzata da TeamLab celebra i 180 anni di uno dei più antichi giardini del Sol Levante

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Conosciuto per i suoi display Otherwordly, TeamLab reinventa un paesaggio antico trasformandolo in uno spazio artistico interattivo che cambia con la presenza delle persone al suo interno. Il Kairakuen Garden Digitized sarà visibile dal 1° febbraio al 31 marzo 2022 e i biglietti saranno venduti al costo di circa $ 16 per gli adulti e $ 7 per gli studenti.

Il Giardino Kairakuen è stato creato da Tokugawa Nariaki alla fine del periodo Edo (1842). Da sempre riconosciuto per la bellezza del paesaggio, è uno dei tre grandi giardini del Giappone, insieme al giardino Kenrokuen a Kanazawa e al giardino Korakuen a Okayama. Ospita 3.000 alberi di prugne di circa 100 varietà ed è famoso per i suoi fiori, che lo colarono per lunghi periodi di tempo.

Oggi il suo nome si lega anche a questo nuovo progetto: otto installazioni luminose e interattive si fondono con le piante e le bellezze del parco. Ciascuna di esse ha l’obiettivo di creare una comunicazione tra l’uomo e la natura. Questo dialogo viene esaltato da suoni, luci e immagini, a dimostrazione che si può creare arte senza danneggiare l’ambiente circostante. La particolarità del progetto sta proprio nell’interazione che le persone possono avere con le installazioni e dunque con gli elementi organici a cui queste sono legate. Inoltre, anche i visitatori potranno divertirsi, segnalando la loro presenza agli altri tramite le luci.

Le installazioni:

La prima istallazione vuole creare attraverso delle grandi uova luminose un percorso tra gli alberi di cedro. Toccando gli elementi, una moltitudine di luci di vari colori illuminerà i rami da un capo all’altro della foresta.

Nella foresta di bambù sarà possibile vedere delle figure di uomini stilizzati marciare assieme ai visitatori. Ognuna di esse sarà diversa in base all’interazione delle persone, per questo motivo le figure non saranno mai uguali tra di loro.

Per quanto riguarda i famosi susini, TeamLab ha pensato di inserire delle luci vibranti sulle chiome. Mentre i visitatori passano, la luce cambia colore e un suoni specifico risuona. La luce dell’albero si irradia verso l’esterno e viene trasmessa agli alberi circostanti uno per uno, irradiando un’unica armonia continuo.

Sull’arbusto dell’antichissimo cedro presente nel parco, possiamo vedere sbocciare moltissimi fiori colorati.

La quinta installazione gioca con le luci e le ombre, il concetto di pieno e di vuoto che viene descritto da una rete luminosa che assorbe anche i passanti che camminano attorno ad esso e muta alla loro presenza.

I pini e le azalee sono stati illuminati e producono un suono specifico che cambia al tocco dei visitatori. In questo modo più suoni attivati insieme creeranno una sorta di sottofondo musicale coinvolgente.

Geniale è la videoproiezione sulla settima installazione. Un tronco spezzatosi molti anni fa, viene illuminato da proiezioni di fiori che nascono, crescono, germogliano, alla fine si disperdono, appassiscono e scompaiono.

L’ultima installazione vede come protagonista l’acqua e la collega alla pratica zen di creare un cerchio con una sola pennellata. Infatti, sull’acqua viene proiettato  grazie alla luce, un cerchio che si muove.

“Il progetto artistico Digitized Nature esplora come la natura può diventare arte. Il concetto è che la tecnologia digitale può trasformare l’ambiente senza recare danno. Gli esseri umani non possono riconoscere un tempo più lungo della propria durata di vita. In altre parole, c’è un confine nella nostra comprensione della lunga continuità del tempo. Le forme dell’ambiente sono state create nel corso di molti anni e sono state modellate dalle interazioni tra le persone e la natura. Crediamo di poter cambiare la tua percezione del tempo.”

Così TeamLab presenta il proprio progetto al mondo attraverso il loro sito web.

La speranza è quella di credere che questo tipo di interazioni favorirà una maggiore consapevolezza dell’esistenza di altri nello stesso spazio e magari, chi può dirlo, cambiare nelle persone il modo di percepire la natura.

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